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Il biorestauro della Cappella Medicea a Firenze

Il biorestauro: la nuova frontiera per l’utilizzo dei batteri.

Recentemente sono state sfruttate le qualità di alcune tipologie di batteri per creare una nuova tecnica di restauro: in occasione del 545° anniversario dell’artista Michelangelo Buonarroti, sono stati avviati i lavori di restauro delle Cappelle Medicee in San Lorenzo, che hanno visto per la prima volta l’utilizzo di prodotti a base batterica per la pulizia dei gruppi scultorei.

I microrganismi sono stati utilizzati per pulire le sculture delle cappelle, dove sorgono le tombe di Giuliano de’ Medici, duca di Nemours e suo nipote Lorenzo de’ Medici duca di Urbino, realizzate da Michelangelo tra gli anni Venti e Trenta del Cinquecento, commisionate dai papi Medici Leone X e Clemente VII.

Questo tipo di tecnologia assomiglia tantissimo alla nostra Clinicambiente, la linea di prodotti ideata e realizzata da Leodavinci che sfrutta le capacità metaboliche dei batteri.
Sfruttando le caratteristiche naturali di microrganismi selezionati, si possono utilizzare batteri per il risanamento di terreni e falde acquifere, per eliminare odori sgradevoli e per bonificare industrie e allevamenti di animali.

I lavori di restauro dell’opera di Michelangelo, che può definirsi un “biorestauro”, doveva occuparsi di ripulire l’intero complesso monumentale dalle macchie scure che si sono formate con il passare del tempo. L’intervento è iniziato con un analisi dello sporco creatosi sulle sculture per poter meglio individuare i batteri necessari alla pulizia. L’equipe di restauro ha testato undici diversi ceppi di batterici, riuscendo a individuare i tre ceppi più adatti:

  • Serratia ficaria
  • Pseudomonas stutzeri
  • Rhodococcus.

I tre batteri utilizzati, di origine ambientale, sono stati scelti per il loro “appetito” verso i residui organici di olii, fosfati, colle e carbonati, che garantiscono una rimozione delle macchie del marmo in totale sicurezza, in modo che la loro azione non si spinga troppo oltre, deteriorando utleriormente il monumento.

Da questa ricerca è stato possibile realizzare un prodotto perfetto per la biopulizia, a base di gel e microrganismi innocui. L’impacco è stato applicato come una specie di maschera viso su tutto il complesso e lasciato agire per un paio di notti.

Al momento della rimozione le macchie sul marmo risultavano totalmente svanite: i batteri sono riusciti a “mangiare” lo strato di sporco e hanno riportato il capolavoro di Michelangelo alla suo splendore originario.

I prodotti Clinicambiente di Leodavinci

La linea naturale di Leodavinci garantisce un risultato altrettanto impeccabile grazie alla famiglie di micorganismi accuratamente selezionate per le diverse tipologie si servizi offerti, tra cui:

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