Speciale decreto ministeriale del 23 gennaio 2017

DOTAZIONI OBBLIGATORIE PER IL SETTORE DEGLI IDROCARBURI

Atteso da decenni ora è diventato una realtà rivoluzionaria nella lotta all’inquinamento marino da idrocarburi

Emanato pochi giorni or sono e pubblicato in Gazzetta ufficiale numero 37 del 14 febbraio 2017, rappresenta una vera e propria rivoluzione nella lotta all’ inquinamento da idrocarburi.

Sostanzialmente obbliga i soggetti coinvolti nella perforazione e nella prospezione marittima, nella coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi e nel deposito costiero a dotarsi in modo stabile di specifiche attrezzature per arginare e recuperare eventuali spandimenti di idrocarburi.

Anche le navi d’appoggio, le navi di estrazione carico e le navi da trasporto idrocarburi (F.P.S.O. e F.S.O.) avranno precise dotazioni di bordo per arginare spandimenti o per dare assistenza alle piattaforme in emergenza.

Abbiamo Intervistato Momo Channani, responsabile di progetto della soc. LeoDaVinci di Piacenza, importante global supplier ambientale che per prima è riuscita ad interpretare il Decreto e proporre una soluzione “chiavi in mano” a tutti i player coinvolti in questa grande novità:

“Signor Channani, cosa rappresenta questo Decreto Ministeriale?”

“Questo Decreto rappresenta una vera e propria svolta storica nella lotta all’inquinamento marino off shore, e soprattutto è estremamente pratico, chiaro e comprensibile in tutte le sue parti. Francamente mi aspettavo fosse esteso anche a tutto il lato “terrestre”, cioè alle raffinerie, oleodotti, gasdotti, depositi, trasportatori, cioè a tutte quei soggetti ad alto rischio di inquinamento…..ma non ci lamentiamo, arriverà anche questo.”

“Ci spiega brevemente perché questo Decreto rappresenta una vera e propria rivoluzione?”

“Normalmente quando si parla di lotta all’inquinamento si ha la sensazione che sia tutta una bella dichiarazione d’ intenti. Per la prima volta il Dicastero guidato dal Ministro Gian Luca Galletti ha scritto nero su bianco le dotazioni, le quantità, la logistica di materiali, la formazione del personale e le esercitazioni obbligatorie. Nulla può essere male interpretato oppure omesso. “

“Sembra complicato, mi fa un esempio?“

“Non è affatto complicato anzi! Come le dicevo prima, ciascun soggetto coinvolto saprà perfettamente cosa fare, di cosa dotarsi e con che tempistiche ottemperare alle varie fasi di formazione, esercitazione eccetera.
Ad esempio: In un deposito costiero dovranno essere presenti 1000 metri di panne costiere, 1000 metri di panne assorbenti, 500 metri di panne d’altura, 500 metri di panne rigide, 5 metri cubi di materiale assorbente manuale (panni, cuscini, rotoli, salsicciotti, salami, granulari, polveri) 8000 litri di liquidi disperdenti, oltre le loro apparecchiature di spandimento, 300.000 litri di stoccaggio. Come vede una bella ed utile lista della spesa!”

“E per quanto diceva della formazione e delle manutenzioni?“

“Anche qui c’è molta chiarezza e pragmatismo. I soggetti coinvolti a vario titolo hanno l’obbligo di formare il personale con cadenza SEMESTRALE.
Con la medesima cadenza si dovrà provvedere anche all’ispezione del materiale, con eventuale riscontro e provvedimento delle anomalie, affinché questi sia sempre in perfetto ordine e disponibile all’uso. Le Autorità marittime (Capitaneria di Porto, Guardia Costiera, U.N.M.I.G.) avranno diritto ispettivo di tutto questo.

“Che tipo di apporto riuscirete a dare alle aziende coinvolte da questo Decreto?“

“Credo che questa volta LeoDaVinci si sia superata. Grazie allo staff interno siamo riusciti in pochi giorni a raggruppare un “pacchetto” di full service che difficilmente potrà essere superato. Essendo produttori di assorbenti, barriere ed ausili, erogatori di servizi on site e formatori certificati, riusciremo a dare una tranquillità operativa al

cliente che altrimenti coinvolgerebbe quattro o cinque operatori nei diversi settori. In termini pratici riusciamo a costituire i depositi costieri, fornire le navi e le piattaforme, occuparci delle esercitazioni e dei controlli semestrali e redigere i rapporti periodici per gli Enti di controllo.
Tutto questo supportato ulteriormente dal nuovo servizio UNICO di noleggio operativo! ha idea di cosa stiamo parlando?

Puoi noleggiare tutto quello che prevede il D.M!“
E le dirò di più: Facendo parte del network nazionale di pronto intervento ambientale CROCE VERDE AMBIENTE, riusciremo ad intervenire in casi eccezionali in tutta Italia, anche dove non ci si aspetta possa accadere qualcosa.
La nostra è una vera e propria TASK FORCE AMBIENTALE, capitanata da tre esperti ambientali di eccezionale valore personale, tecnico ed esperienziale. Marco Martani si occuperà della zona nord ovest del paese, per intenderci quella che va da Ventimiglia a Civitavecchia, a Matteo Pinoia la parte nord est, da Trieste a Termoli, mentre la responsabilità del sud e delle isole sarà affidata a Pompeo Morfeo.

“Ambizioso direi, a questo punto buona fortuna”

“Grazie, servirà anche quella.“

P.S.

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