assorbente naturale o assorbente immorale

Di primo acchito, per cultura o per moda, diremmo tutti che utilizzare un assorbente naturale in caso di sversamento, è meglio!
Ma ne siamo proprio convinti?

Quando l’industrializzazione si è evoluta ai massimi livelli, si è inevitabilmente passati all’era della protezione ambientale e da qui la necessità di creare nuovi mezzi, nuove attrezzature e ausili per inquinare di meno o addirittura disinquinare.
E allora ci chiediamo: perché ancora oggi vengono utilizzati assorbenti naturali come terra, sabbia, segatura, sepiolite, argilla ecc.?

UTILIZZARE QUESTI PRODOTTI NON E’ COSA ETICA!!!

Segatura e sughero sono materiali perfetti per costruire coibentazioni, isolamenti, mobili e arredi, non adatti per essere inzuppati nel petrolio!
La stessa cosa vale anche per i minerali!
Scavare una roccia di sepiolite, pomice o di attapulgite (in cui si possono trovare reperti fossili incredibili di milioni di anni fa), farle fare 5.000 chilometri su di un camion, per poi lordarla con del gasolio è assolutamente immorale! Per non parlare poi degli altri 2/3000 chiilometri per farla incenerire!

La sepiolite è ancora la polvere più usata per rimuovere le macchie di olio dalle superfici! Si tratta però di una soluzione poco performante, sia per le notevoli quantità di prodotto da utilizzare, con maggiore scarto da smaltire, sia per la pulizia non perfetta del suolo contaminato.

Sono materiali, che oltre a non essere idonei per assorbire perdite o sversamenti, risultano anche molto costosi a livello di smaltimento, difficili da raccogliere, e delle volte pericolosi per chi li utilizza (prendiamo come esempio la segatura, il cui utilizzo è vietato per legge vista la sua infiammabilità e il rilascio di polveri pericolose che potrebbero mettere a rischio la salute dell’utilizzatore!).

Utilizzare assorbenti naturali può essere messo sullo stesso piano del diluire i rifiuti con acqua fresca! Valutate voi l’immoralità di questo gesto!
Per questi motivi si è arrivati ad una standardizzazione quasi universale nel mondo degli assorbenti, che garantiscono performance più elevate e minori rischi per l’ambiente e per chi li utilizza.

Per questo la nostra ricerca sta nel selezionare materiali che siano il meno impattante possibile sotto il punto di vista ambientale.
Anche noi abbiamo assorbenti naturali, ma vengono tassativamente recuperati da terminali di filiera, cioè da materiali che a fine vita non servirebbero ad alcunché!

Capite perché in questo caso il “naturale” non è meglio?