green awards

Quarta edizione dei Green Awards

L’edizione del 2014 è stata realizzata grazie alla partecipazione di diversi sponsor, tra cui Conai e Coop, due realtà da tempo impegnate nella sostenibilità. “Anche quest’anno abbiamo scelto di sostenere i Sette Green Awards”, ha detto Walter Facciotto, direttore generale di Conai “perchè rappresentano un’opportunità importante per la valorizzazione di idee imprenditoriali eco-sostenibili, in particolare sulla progettazione e la realizzazione di imballaggi a minore impatto ambientale. La prevenzione nella produzione di rifiuti di imballaggio è un impegno che fa parte della mission di Conai, che oggi garantisce il recupero di tre imballaggi su quattro di quelli immessi al consumo. Secondo uno studio di Althesys, grazie all’attività del Consorzio, in poco più di quindici anni si è ottenuto un beneficio economico complessivo pari a 15,2 miliardi di euro, si è evitata l’emissione di 125 milioni di tonnellate di CO2 e sono stati risparmiati 350 miliardi di kilowattora”. Coop invece, che ha declinato negli anni la sua anima verde in varie direzioni (dagli interventi sui prodotti alla logistica alle campagne di sensibilizzazione verso i soci e consumatori), ha scelto il palcoscenico di Sette Green Awards per premiare i tre fornitori di prodotto a marchio più virtuosi nell’ambito del suo progetto Coop for Kyoto: Olio Dante-Oleificio Biagio Mataluni, Roncadin (pizze surgelate), e la trentina Menz&Gasser (confetture), imprese che hanno avviato azioni significative e volontarie volte a migliorare la propria efficienza energetica. In totale sono state 199 le imprese coinvolte nel Coop for Kyoto e, solo considerando le azioni dei primi quindici, nel 2013 è stata evitata l’emissione di circa 17.600 tonnellate di anidride carbonica.

Abitare: Edimare

Edilana, un’azienda sarda ha fatto una cosa semplice e al tempo stesso geniale, dalla quale imparare sempre: ha guardato la natura e ne ha sfruttato le potenzialità. Unendo pura lana vergine di pecora alla lana di mare (ottenuta dalla lavorazione industriale della posidonia che si recupera sulle spiagge), ha realizzato un pannello termoisolante con la più alta inerzia termica di quella offerta da tutti gli altri materiali. » un prodotto che, tra l’altro, ha il vantaggio di essere realizzato con materiale in esubero e, finito il suo ciclo di vita, ritorna a fecondare la terra.

App: L’Orto in Tasca

Ogni giorno, ogni ora, in ogni angolo d’Italia, a patto di avere uno smartphone, si puÚ sapere dove sono e come si raggiungono le aziende agricole più vicine che fanno vedita diretta. Visto che si tratta di un patrimonio nazionale, circa 170 mila indirizzi secondo l’ultimo censimento del ministero dell’Agricoltura, che permettono di mangiare e bere meglio, spendendo magari meno, la società L’Orto in Tascadi Udine ha deciso di provare a renderlo fruibile con questa app. Gli agricoltori che vendono i loro prodotti possono iscriversi, in modo che i clienti possano essere in grado di trovarli.

Città: Massarosa

Il Comune di Massarosa, in provincia di Lucca, che conta poco più di 22 mila abitanti, ha energia da vendere in campo ambientale, a cominciare da quella che produce con tre impianti fotovoltaici in grado di generare ogni anno 2.428.000 kW di energia. Si occupa poi della salvaguardia e della valorizzazione, anche turistica, delle 66 sorgenti di acqua presenti nel territorio e inoltre ha attivato una serie di campagne tra i cittadini per potenziare al massimo la raccolta differenziata dei rifiuti e il compostaggio domestico. Per vigilare su tutto questo, e diffondere una attenzione ecologica tra i residente è stata istituita, con una delibera comunale, la figura di ispettore ambientale comunale.

Cultura: Università degli studi dell’Aquila

Per affrontare i problemi, e risolverli, bisogna conoscerli. Il progetto <<I save my planet>> parte da qui: diffondere conoscenza a uomo e natura. A L’Aquila, ad esempio, c’è un corso universitario di patologia ambientale che serve a questo: promuovere il sapere in campo ambientale e preventivo, con dati sulle conseguenze sanitarie dei cambiamenti climatici e naturali. L’Università cura anche un sito internet dedicato all’equilibrio tra uomo e natura. L’obiettivo è quello di migliorare l’offerta culturale su questi temi e diffonderla attraverso dibattiti e convegni.

Food: Solidale Italiano Altromercato

Pasta, olio, pomodori e qualche altro prodotto simbolo dell’agroalimentare italiano. Era il 2011, ed è stata una buona partenza, che ha dato la spinta ad Altromercato per valorizzare cibi italiani, realizzati da realtà produttive di qualità, ecologicamente e socialmente responsabili, secondo i principi del Commercio equo e solidale. Il progetto promuove i valori di sostenibilità, equità e legalità per produzioni biologiche di eccellenza, che tutelano la biodiversità e le tipicità del territorio, nel rispetto dell’ambiente e dei diritti delle persone, spesso in aree in via di spopolamento o in contrasto allo sfruttamento e al caporalato.

Packaging: Favini

Favini, in collaborazione con Barilla, ha inventato e realizzato una nuova carta, la prima nata dalla crusca non più utilizzabile per il consumo alimentare, che sostituisce fibre derivanti da albero. In ogni foglio è presente il 20% di crusca: i residui sono visibili a occhio nudo lungo tutta la superficie e danno alla carta un profumo naturale. Questa carta “bio” è stata utilizzata, tra l’altro, per confezionare Selezione Italiana, il cofanetto che custodisce alcuni fra i più pregiati prodotti del patrimonio gastronomico italiano selezionati da Accademia Barilla.

Viaggiare: Wwf NaTuRe (Natura e Turismo Responsabile)

“Viaggiare informati” è lo slogan di una rubrica radiofonica sul traffico automobilistico, ma è anche il filo conduttore con il quale il Wwf ha realizzato una piattaforma web specifica per la divulgazione dei temi del viaggiare ecologico e per la promozione di attività certificate e di turismo responsabile.