Sversamenti di petrolio: cosa sono e come si interviene

Il petrolio è un combustibile fossile che si trova principalmente nel sottosuolo o sotto i fondali oceanici.
Durante le fasi di estrazione o di trasporto verso le raffinerie possono verificarsi incidenti che ne provocano la fuoriuscita nell’ambiente. Quando queste perdite sono di grandi dimensioni, causano gravi disastri ambientali, mettendo in pericolo sia la salute dell’uomo sia quella degli ecosistemi naturali.
Le fuoriuscite di petrolio si verificano frequentemente in seguito all’affondamento di grandi petroliere o al fallimento di operazioni di perforazione ed estrazione.
Cosa succede durante una fuoriuscita di petrolio?
Durante una fuoriuscita, il petrolio tende a galleggiare sulla superficie dell’acqua, diffondendosi rapidamente e formando sottilissime macchie iridescenti, simili ai colori dell’arcobaleno. In casi più rari, però, il petrolio o altri oli pesanti, soprattutto se mescolati a sedimenti e materiale organico, possono affondare.
Quando viene segnalata una fuoriuscita di grandi dimensioni è essenziale stabilire quali aree devono essere protette dal petrolio, dove posizionare gli operatori addetti alla bonifica e quali zone chiudere alla navigazione o alla fauna.
Per pianificare correttamente gli interventi, occorre rispondere a cinque domande fondamentali:
- cosa è successo;
- dove potrebbe estendersi la macchia;
- quali organismi e ambienti potrebbero essere contaminati;
- quali danni potrebbe provocare;
- quali azioni è possibile intraprendere
Un intervento rapido ed efficace è fondamentale per limitare i danni alle risorse naturali, alla vita marina e alla salute umana.
Come agiscono gli operatori per rimuovere il petrolio dall’acqua e dalle coste?
Il ripristino degli ambienti colpiti dagli sversamenti è un processo complesso che richiede un’azione tempestiva e coordinata.
Per rimuovere il petrolio dall’acqua e dalle coste, i soccorritori utilizzano diversi strumenti. Tra questi vi sono le barriere di contenimento, gli skimmer, i materiali assorbenti e i disperdenti chimici.
Le barriere di contenimento, rigide o flessibili, sono strutture galleggianti che permettono di confinare la macchia di petrolio e di tenerla lontana da aree sensibili come spiagge e coste. Gli skimmer, invece, sono dispositivi galleggianti utilizzati per recuperare il petrolio dalla superficie dell’acqua.
Gli assorbenti, realizzati in polipropilene idrorepellente, sono in grado di assorbire le sostanze petrolifere senza trattenere l’acqua e si presentano sotto forma di panni, rotoli, cuscini o salsicciotti che vengono poi smaltiti secondo il prodotto che viene assorbito.
Infine, i disperdenti chimici sono sostanze che frammentano il petrolio in piccole gocce, favorendone la dispersione nell’acqua.
In caso di sversamento contatta LeoDaVinci che, con la sua squadra di pronto intervento ambientale Croce Verde Ambiente, è attivo 24/7/365 ovunque ci sia un piccolo o grande disastro ambientale.