Raccolta differenziata: siamo sicuri di farla nel modo corretto?

Quante volte è capitato di trovarci in difficoltà davanti a qualche oggetto da riciclare, non essendo sicuri in quale cassonetto inserirlo? Oppure siamo convinti di fare la cosa giusta gettando, per esempio, uno scontrino nella raccolta della carta ignari di commettere un errore, rischiando di rovinare un’intero processo di riciclo di uno o più lotti di carta.
Non dobbiamo dimenticare infatti che la divisione dei rifiuti è solo il primo passaggio di un serio processo di riciclo utile al nostro ambiente. Una volta che sono passati i mezzi a svuotare i cassonetti, i nostri scarti sono destinati a impianti che si chiamano stazioni di trasferimento, dove vengono smistati, compattati ed infine trasferiti ad altri impianti per i diversi trattamenti a seconda della loro tipologia, per poi essere rigenerati.
E’ proprio per questi trattamenti che variano in base alla composizione dei nostri rifiuti che è molto importante una conoscenza della divisione corretta.
Supponiamo ad esempio di avere una bottiglia di vetro con un tappo di plastica, se venisse gettata chiusa, la plastica andrebbe a compromettere il processo di trattamento del vetro, o viceversa. Questo era un esempio molto elementare, ma ci sono molti oggetti la cui composizione vi è meno evidente e viene quasi spontaneo inserirli erroneamente nel contenitore relativo al materiale più rilevante, uno di questi casi molto frequenti riguarda gli scontrini.
In questa gallery troverete costanti aggiornamenti di consigli pratici che vi aiuteranno a scegliere la corretta divisione dei rifiuti, rimanete con noi…
…D’altronde, tutti amano LeoDavinci
Maria Antonietta BlaBla
Responsabile Ufficio Stampa & SM
blabla@leodavinci.eu
  • Confezioni Biscotti

    – I sacchetti dei biscotti, solitamente, non devono essere divisi con la carta. Questo tipo di confezioni vengono realizzate con del materiale misto che non è riciclabile, quindi, per un corretto smaltimento, devono essere gettati nel contenitore dei rifiuti indifferenziati.
    Ad indicare tutto ciò, per essere sicuri di non sbagliare, sulla confezione è presente il simbolo del triangolo con all’interno 07, che indica che l’imballaggio non è riciclabile.

  • Confezioni Tetra Pak

    Il dilemma riguardo lo smaltimento degli imballaggi Tetra Pak fa dubitare in molti, ma la soluzione dipende dal proprio comune. In alcuni casi queste confezioni vengono smaltite con la plastica, in altri comuni insieme alla carta. Due cose però sono certe: NON VANNO GETTATE NELL’INDIFFERENZIATA, e prima di metterle nei contenitori è fondamentale LAVARLE e SCHIACCIARLE per ridurne il volume.

  • Scontrini

    Gli scontrini sono realizzati con carta che viene chiamata termica o chimica, le sostanze di cui è composta reagiscono al calore causando problemi ad un eventuale processo di trattamento della carta normale, pertanto non possono essere gettati insieme alla carta normale, ma andranno nel contenitore del’indifferenziata. Le stesse caratteristiche del materiale utilizzato per gli scontrini sono riportate anche dalla carta carbone spesso utilizzata negli uffici insieme a quella per i fax.

  • Deodoranti per Auto

    I profumi per auto che siamo soliti utilizzare sono per la maggior parte composti da più fogli di carta porosa e sottilissima imbevuta di sostanze profumate.
    Al termine del loro utilizzo, quindi, verrebbe quasi spontaneo gettarli nel contenitore della carta, eppure è un altro grande errore come per gli scontrini ed il motivo sono proprio le sostanze chimiche di cui è intrisa la carta che non la rendono utilizzabile per un processo di recupero.
    Inoltre tali sostanze, se vengono abbandonate nell’ambiente, a lungo termine possono provocare effetti negativi nell’ambiente acquatico in quanto sono tossiche per gli organismi che ci vivono. Per questi motivi, questo tipo di rifiuti va smaltito nel Secco Residuo/Indifferenziato.

  • Bicchieri

    Quando capita di dover smaltire un bicchiere, istintivamente lo inseriremmo nella raccolta del vetro, senza sapere però che non tutte queste stoviglie hanno le caratteristiche adatte.
    Alcuni bicchieri infatti sono di cristallo, il quale contiene elevate quantità di piombo, oppure sono composti da vetro non riciclabile non avendo quindi le lettere VE incise, questa sigla infatti si riferisce a vetro riciclabile.
    Quindi i bicchieri marchiati VE possono essere inseriti nei contenitori della raccolta per il vetro, diversamente gli altri è corretto smaltirli nel secco/indifferenziato.

  • Posate di Plastica

    Un altro grande falso amico della raccolta differenziata sono le posate usa e getta, sarebbe spontaneo smaltirle nel contenitore della plastica, in realtà non dobbiamo dimenticare che il processo di riciclaggio del materiale plastico riguarda solo i rifiuti che rappresentano imballaggi (come contenitori, bottiglie, sacchetti), le forchette, cucchiaini, coltelli di plastica sono esclusi da questa categoria. Andranno quindi nei contenitori dell’indifferenziata.

  • I Cartoni della Pizza

    Per questo tipo di rifiuto possiamo trovare tre soluzioni: a) Raccolta della carta; b) Indifferenziato; c) Organico. La differenza della prima opzione rispetto agli altri due punti è facilmente intuibile: se il contenitore è rimasto pulito senza che la farcitura della pizza o sostanze oleose siano andate ad intaccarne la carta di cui è composto, può essere tranquillamente riposto nella racconta della carta. Per quanto riguarda le altre due opzioni, ovviamente ci si riferisce ai cartoni contaminati dalle sostanze organiche dell’alimento ed in questo caso la scelta corretta è determinata dal Comune di domicilio, alcune città infatti permettono la presenza del cartone della pizza usato e sporco nel rifiuto organico, mentre altre lo categorizzano nel rifiuto indifferenziato.

  • Bacchette cinesi il legno usa e getta

    Lo sapete che la Cina produce e scarta più di 45 miliardi di paia di bacchette usa e getta?  E che, secondo le statistiche del governo, per questa questa produzione, ogni anno vengono tagliati ben 25 milioni di alberi? A questi numeri vanno aggiunti altri 15 miliardi di paia che sono destinate all’esportazione in altri paesi, come in Giappone, dove è stato bandito il taglio degli alberi per la produzione di queste posate.
    Come possiamo agire nel nostro quotidiano per limitare questo spreco? Dando una seconda vita alle bacchette cinesi riciclandole!
    Le soluzioni in questo caso sono ben due: si possono semplicemente gettare nella raccolta dell’Umido/Organico, oppure recarsi presso l’Ecocentro di riferimento e scartarle nel cassonetto legno.

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